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Pala di Prete Ilario da Viterbo
L'ANNUNCIO DI UN DONO
Il pulpito, coperto di un ricco drappo d'oro, è posto sotto un baldacchino di color porpora, nel quale trovano posto i sette Vescovi dell'Umbria (Assisi, Perugia, Todi, Spoleto, Nocera, Gubbio e Foligno). Qui il Santo, tenendo in mano un cartiglio bianco con le parole: haec portae vitae aeternae (questa è la porta della vita eterna), annuncia al popolo convenuto alla Porziuncola, di aver ottenuto dal Signore Gesù la grazia di una nuova indulgenza e lo straordinario privilegio del Perdono, con le parole rimaste famose: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!"
Attorno al pulpito ci sono numerosi personaggi vestiti secondo i costumi del tempo, tra i quali un pellegrino proveniente da San Giacomo di Compostela. Sulla destra, la piccola cappella della Porziuncola con il tetto a falde policrome in pietra di Assisi.
Con quanta solennità, poi, fu resa pubblica l'Indulgenza, nell'occasione della consacrazione della stessa chiesa da parte di sette vescovi, non intendiamo scrivere se non soltanto quello di Pietro Zalfani, presente a detta consacrazione. Affermò davanti a frate Angelo, ministro provinciale, a frate Bonifazio, frate Guido, frate Bartolo da Perugia e ad altri frati del convento della Porziuncola, che egli era presente alla consacrazione di quella chiesa, che fu celebrata il 2 agosto, ed aveva ascoltato il beato Francesco mentre predicava alla presenza di quei vescovi; che egli aveva in mano una "cedola" e diceva: "Io voglio mandare tutti in paradiso, e vi annuncio una Indulgenza, che ho ottenuto dalla bocca del sommo Pontefice.
Tutti viu che siete venuti oggi, e tutti coloro che ogni anno verranno in questo giorno, con buona disposizione di cuore e pentiti, abbiano l'indulgenza di tutti i loro peccati".
DIPLOMA DI TEOBALDO, FF 3397