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Pala di Prete Ilario da Viterbo
SAN FRANCESCO AI PIEDI DAL PAPA
Dopo la visione divina, Francesco si presenta subito da Onorio III che, dentro un portico di stile gotico, sta maestosamente seduto sulla cattedra di S. Pietro. Il Papa lo ascolta con attenzione e dopo qualche difficoltà dona la sua approvazione.
Il Pontefice porta sul capo la Tiara papale con le tre corone sovrapposte che rappresentano la Chiesa peregrinante sulla terra, bisognosa di purificazione in purgatorio e trionfante in Paradiso. Tutt'intorno, sei cardinali discorrono animatamente tra loro, meravigliati della richiesta di Francesco.
Il beato Francesco risiedeva presso Santa Maria della Porziuncola, ed una notte gli fu rivelato dal Signore che si recasse dal sommo Pontefice Onorio, che in quel tempo dimorava a Perugia, per impetrare una indulgenza a favore della medesima chiesa di Santa Maria della Porziuncola, riparata allora da lui stesso. Egli, alzatosi di mattina, chiamò frate Masseo da Marignano, suo compagno, col quale si trovava, e si presentò al cospetto di Papa Onorio, e disse: "Santo Padre, di recente, ad onore della Vergine Madre di Cristo, riparai per voi una chiesa. Prego umilmente vostra Santità che vi poniate una Indulgenza conseguibile senza oboli". Il Papa rispose: " Questo, stando alla consuetudine, non si può fare, perché è opportuno che colui che chiede un'indulgenza la meriti, stendendo la mano ad aiutare; ma tuttavia, indicami quanti anni vuoi che io fissi riguardo all'indulgenza". San Francesco gli rispose: "Santo Padre, piaccia alla vostra Santità di concedermi non anni, ma anime". Ed il Papa riprese: "In che modo vuoi delle anime?". Il beato Francesco rispose: "Santo Padre, voglio, se ciò piace alla vostra Santità, che quanti verranno a questa chiesa confessati, pentiti e, come conviene, assolti da un sacerdote, siano liberati dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo al giorno e all'ora dell'entrata in questa chiesa". Il Papa rispose: "Molto è ciò che chiedi, o Francesco; non è infatti consuetudine della Curia romana concedere una simile Indulgenza". Il beato Francesco rispose: "Signore, ciò che chiedo non viene da me, ma lo chiedo da parte di Colui che mi ha mandato, il Signore Gesù Cristo". Allora il signor Papa, senza indugio, proruppe dicendo tre volte: "Ordino che tu l'abbia".
DIPLOMA DI TEOBALDO, FF 3392