Porziuncola


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San Francesco è tentato dal demonio

Pala di Prete Ilario da Viterbo



SAN FRANCESCO E' TENTATO DAL DEMONIO


San Francesco è genuflesso in mezzo ad un groviglio di spine.
Qui il Santo si rotolò per vincere il dubbio e la tentazione.
Secondo una tradizione già attestata alla fine del Duecento, i rovi si cambiarono in rose senza spine.
In alto: il demonio fugge atterrito di fronte alla presenza di Dio che sorride e benedice in silenzio.




Mentre Francesco dimorava nel luogo della Porziuncola, fu assalito per il bene del suo spirito da una gravissima tentazione. Interiormente ed esteriormente ne era duramente turbato, tanto che alle volte sfuggiva dalla compagnia dei fratelli perché, sopraffatto da quella tortura, non riusciva a mostrarsi loro nella sua abituale serenità. Si mortificava, si asteneva dal cibo e dalla conversazione. Spesso si internava a pregare nella selva che si stendeva vicino alla chiesa, per dare liberamente sfogo all'angoscia e al pianto in presenza del Signore, affinché Dio, che può tutto, si degnasse d'inviargli dal cielo la sua medicina in quella così violenta tribolazione. E per oltre due anni fu tormentato giorno e notte dalla tentazione.
Accadde che un giorno, mentre stava pregando nella chiesa di Santa Maria, gli fu detta in spirito quella parola del Vangelo: "Se tu avessi una fede grande come un granello di senapa, e dicessi a quel monte di trasportarsi da quello a un altro posto, avverrebbe così". Francesco domandò: "E quale è quel monte?". Gli fu risposto: "Il monte è la tua tentazione". Rispose Francesco: "Allora, Signore, sia fatto a me secondo che hai detto". E all'istante fu liberato, così che gli parve di non avere mai sofferto quella tentazione.

LEGGENDA PERUGINA, FF 1568

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